riscattare un fondo pensione

Un Fondo Pensione è lo strumento ideale per risparmiare per la vecchiaia, ma spesso ci chiediamo quando potremo rivedere quelle somme.

Per chiarezza, approfitto per ricordare alcuni dei principali motivi per cui il Fondo Pensione è uno strumento di risparmio eccezionale:

  • La contribuzione è libera e puoi decidere se e quando versare.
  • I versamenti sono deducibili e puoi risparmiare sulle tasse.
  • La tassazione del Capitale è molto (davvero molto) agevolata.
  • Nel lungo periodo puoi ottenere interessanti rendimenti.
  • Puoi contribuire anche solo con il tuo TFR.

Consiglierei di aderire alla Previdenza Complementare davvero a tutti, perché ognuno di noi si troverà a dover affrontare il problema della Pensione.

I maggiori vantaggi sono soprattutto per chi decide di intraprendere con grande anticipo questo percorso previdenziale, quindi soprattutto per i più giovani.

Molto spesso però, nonostante l’evidente convenienza e la grande utilità di approfittare di questa soluzione, c’è qualcosa che ci frena…

aspettare di poter rompere il salvadanaio

Il più grande ostacolo è l’idea di dover aspettare molto tempo per rivedere quelle somme o il pensiero di non poter disporre di quella liquidità in un momento di bisogno.

In realtà è una preoccupazione davvero infondata e adesso ti spiego il motivo.

 

LA RICHIESTA DI ANTICIPAZIONI

La Normativa della Previdenza Complementare consente ai Contribuenti di rivedere parte dei propri risparmi anche prima di essere arrivati al traguardo della Pensione, anche senza dover drasticamente riscattare un Fondo Pensione.

C’è infatti la possibilità di chiedere le cosiddette “Anticipazioni”.

I motivi per cui i Risparmiatori hanno diritto ad avanzare queste richieste coincidono con il trovarsi in quelle situazioni in cui c’è più bisogno di liquidità nel corso della vita, ovvero:

    A) PER MOTIVI SANITARI

Ovvero per la necessità di coprire il costo di interventi chirurgici e terapie al verificarsi di gravi problemi di salute per l’Aderente e per i propri familiari. L’importo richiesto può arrivare fino al 75% della posizione previdenziale maturata.

    B) PER ACQUISTO E RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA

L’Aderente può avanzare richiesta anche se l’abitazione oggetto dell’acquisto o della ristrutturazione è dei propri figli e anche in questo caso può richiedere fino al 75%.

    C) PER ALTRE NECESSITÀ

Grazie a questa terza opzione “aperta”, l’Aderente può ottenere liquidità anche al di fuori di queste eccezionali situazioni. Tuttavia, trattandosi di esigenze di certo meno importanti, il massimo importo che potrà richiedere sarà il 30%.

In tutti questi casi (tranne che nel primo, accessibile senza attese), la richiesta può essere avanzata dopo almeno 8 anni di partecipazione alla Previdenza Complementare.

 

E SE RIMANIAMO SENZA LAVORO?

Eccoci arrivati alla situazione che forse ci preoccupa di più e che al giorno d’oggi è forse meno eccezionale rispetto a quelle appena nominate.

Per via della mancanza di reddito che ne deriva non possiamo attendere 8 lunghi anni prima di accedere a parte dei nostri risparmi.

perdita del lavoro e necessità di riscattare un fondo pensione

 

Nessun problema!

 

Anche questa preoccupazione non deve essere un ostacolo, poiché è proprio in questa situazione che l’Aderente matura il diritto di riscattare un Fondo Pensione.

 

COME FUNZIONA IL RISCATTO?

Si tratta di una soluzione del tutto diversa rispetto alle Anticipazioni, perché determina l’estinzione definitiva del Fondo.

Praticamente è proprio come quando rompiamo il salvadanaio a colpi di martello…

La Normativa prevede due ipotesi classiche:

    A) RISCATTO PARZIALE DEL 50%

L’Aderente può avanzare questa richiesta dopo che sono trascorsi dopo 12 mesi dalla cessazione dell’attività lavorativa, anche per licenziamento, o dal momento in cui si è in “mobilità” oppure in “cassa integrazione”.

    B) RISCATTO TOTALE DEL 100%

Si può richiedere l’interezza del Capitale accantonato dopo che sono trascorsi almeno 48 mesi di inoccupazione, oppure al verificarsi di una invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.

Se la situazione rende insopportabile anche questi periodi di attesa, oggi esiste un’altra possibilità introdotta nel mese di Agosto 2017.

    C) RISCATTO IMMEDIATO PER PERDITA DEI REQUISITI

Con perdita dei requisiti si intende proprio la cessazione dell’attività lavorativa; dimostrando il proprio stato di inoccupazione, l’Aderente può ottenere subito tutto il Capitale.

A rendere diversa questa modalità di Riscatto è la tassazione che viene applicata alle somme riscattate, che verranno liquidate al netto del 23% di imposta (mentre invece nei precedenti casi la tassazione sarebbe più leggere).

 

PER CONCLUDERE

Quelli che hai letto sono tutti i casi in cui è possibile riscattare un Fondo Pensione, o anche ottenere le Anticipazioni del Capitale in esso accantonato.

Come hai potuto notare non c’è motivo di temere di essere troppo vincolati, poiché nelle situazioni di vera necessità è possibile accedere prima del tempo ai nostri risparmi.

Senza più motivi di esitazione, la Previdenza Complementare è una grande opportunità per risolvere egregiamente il problema della Pensione.

Noi di BIG Insurance Blog siamo a tua disposizione per approfondire l’argomento.

 


 

L’Autore dell’articolo è Alessio Cioeta, consulta il suo profilo professionale.

Contattalo via email scrivendo a: alessio.cioeta@biginsurance.it

Alessio Cioeta                 Contatta BIG Insurance Blog

 


 

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Riscattare un Fondo Pensione? Ecco quando è possibile.

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